Marco Magnone, Pierdomenico Baccalario
CountDawn 2. Il libro di cenere
Sinossi
Che cosa faresti se ricevessi una richiesta d’aiuto dal futuro? Avresti il coraggio di giocarti il presente per un domani che forse non vedrai mai?
Ricordo ancora i dettagli di quando tutto è iniziato davvero. No, non il giorno del corteo e degli scontri con la polizia. Ma la mattina davanti al grande murales di Banksy sul Waterloo Bridge, Girl with Balloon. Quando ho confessato a Damon che c’ero cascata. E avevo maledettamente bisogno del suo aiuto.
È stato allora – stringendo una tazza di flat white – che gli ho raccontato per la prima volta dei quaderni che Manny si portava nello zaino, e della storia impossibile che contenevano. Del fatto che lì per lì mi era sembrato solo un buon racconto di fantascienza in cui il narratore, un certo Clo, era anche uno dei protagonisti. Quello che raccontava lo stava vivendo in un qualche momento nel futuro. E il motivo per cui scriveva era che il suo capo, Peake, gli aveva ordinato di farlo. Perché credeva di sapere come mandarlo indietro nel tempo. E farlo arrivare a noi.
Poi però gli ho detto anche un’altra cosa, a Damon. La più importante. «In quella storia si dicono anche delle cose su mia sorella, Therese. Sulla nostra famiglia. E sono tutte vere. Ma si dice anche qualcosa di me. Che morirò qui, a Londra, in un incidente.»