Domenica Belrosso
Il cielo oltre il muro
Scritto da chi ha lavorato per oltre trent’anni con i ragazzi nei carceri minorili, il libro mostra la legge e la giustizia non come teorie astratte, ma attraverso le conseguenze reali delle azioni di ogni giorno. È uno specchio per far capire agli studenti come un istante o una scelta sbagliata possano cambiare la vita per sempre.
Sinossi
Nessuno sa il suo vero nome, ma tutti lo chiamano Jagu, come giaguaro. Ha origini marocchine, è nato in Italia, in un quartiere difficile in cui ha imparato in fretta le regole della strada: incutere timore e rispetto. Sono le uniche cose che contano, insieme a Cate. Lei va al liceo, ha i capelli lunghissimi e gli occhi chiari: sembra appartenere a un altro mondo, eppure quando si incontrano scatta un sentimento totalizzante. Fino a una notte di maggio, quando un venerdì sera come tanti finisce con un ragazzo a terra, le sirene, le manette e un arresto. Quello di Cate. Adesso un muro li separa. Cate è in una cella, Jagu, invece, è libero. O almeno così crede. Perché mentre lì dentro, Cate impara cosa è davvero la libertà, Jagu, fuori, realizza che scappare dalla propria coscienza è la prigione peggiore. Nessuno dei due sa se il loro amore reggerà il peso di quello che è successo. Ma mentre cercano in una poesia le parole per dirsi quello che non si sono mai detti, separati imparano la stessa cosa: che essere forti non significa non avere paura. Significa fare la scelta giusta, anche quando il prezzo da pagare sembra enorme.
Il primo romanzo di Domenica Belrosso, direttrice dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Genova, che ha lavorato per trentun anni al carcere minorile “C. Beccaria” di Milano e per tre anni al carcere minorile femminile di Pontremoli.