Dal 13 al 16 aprile torna la Bologna Children’s Book Fair, crocevia unico di colori e visioni per chiunque lavori con i libri. Camminare tra i padiglioni della più grande fiera dedicata all’editoria per bambini e ragazzi significa immergersi in una giungla di parole e immagini, dove ogni angolo è un universo da esplorare.
Questa meraviglia è diventata tangibile nello stand del Gruppo Mondadori realizzato dall’illustratrice Marianna Balducci. Qui i lettori si trasformano in animali, dando sfogo all’istinto che ci porta a rifugiarci nel nostro habitat preferito: le storie. Incontrerete i lettori giraffa, con la testa tra le nuvole e nelle trame fino al collo; i lettori scimmia, che trasformano la pagina in un palcoscenico; e i lettori orso, custodi gelosi dei propri libri, ufficialmente “in letargo” dentro la loro tana di parole.
Balducci ‒ nota per numerosi lavori tra cui I paladini dei pastelli, Io sono foglia con Angelo Mozzillo, Parenti serpenti con Teresa Porcella e Roberta Balestrucci ‒ ci accompagna tra le fronde di questa installazione. L’Isola del Libro l’ha intervistata per farsi raccontare com’è nato questo progetto e per scoprire, insieme a lei, che tipo di “animali da lettura” siamo.
Chi legge è, in qualche modo, una creatura selvaggia?
Quando leggiamo ci sentiamo parte di una tribù tenuta insieme dalla passione per le storie. Portando le mie storie in tanti incontri, mi rendo conto di quanto siano capaci di risvegliare parti più autentiche di noi e di liberarci da sovrastrutture per sperimentare nuovi approcci al mondo.
L’idea dei lettori-animali è molto d’impatto: come è nata la scintilla?
Viene dal ricordo di una giornata in classe: elencando gli animali gialli, un bambino ha alzato la mano gridando “SONO IO L’ANIMALE GIALLO!”. Dopo la sorpresa generale, abbiamo applaudito. Da allora mi ricordo sempre che le storie sono il posto in cui puoi essere un animale giallo. O rosso. O viola.
Come hai gestito il “casting” creativo degli animali?
Le nostre idee si nutrono sempre dell’archivio che costruiamo strada facendo; spesso avevo in mente persone precise. Ho cercato accoppiate che restituissero un’idea di varietà e immediatezza, senza cedere troppo agli stereotipi.
Per te leggere è più simile al viaggio della Giraffa, al rifugio dell’Orso o all’esibizione della Scimmia?
Io leggo ad alta voce appena posso, anche per me stessa. La lettura silenziosa è per il viaggio, ma preferisco la mia stanza in cui far risuonare la storia attraverso il corpo: è una lettura più lenta, ma genera una bellissima sensazione. Sono una lettrice Scimmia, con il palcoscenico nel DNA, ma con la possibilità di essere io il mio solo pubblico da intrattenere.
Passare dal formato della pagina alla dimensione dello stand: quali sorprese hai avuto?
Non è facile “pensare in grande”, ma è divertente. Quando disegno per uno spazio ho in mente chi ci starà dentro e come i miei disegni possono cambiare la fruibilità di quel luogo. Cerco sempre una piccola componente interattiva: mi fa sentire più vicina alle persone.
A proposito di palcoscenico. La fiera di Bologna è un’occasione incredibile ma densa di stimoli. Come hai progettato lo stand affinché fosse un’esperienza capace di fermare il tempo?
Mondadori presenta ogni anno tante novità eterogenee. Essendo la loro prima personalizzazione così estesa, il confronto con il team interno è stato indispensabile. È stato bello vedere tutti subito coinvolti dal gioco dei lettori-animali. Chi visita lo stand si ritrova circondato da persone che amano i libri e in qualche modo “si cerca” e “cerca i suoi simili” tra le proposte a disposizione. L’idea era lanciare delle tracce per riconoscersi e interagire.
Se dovessi aggiungere un nuovo abitante domani, chi sarebbe? Un gufo notturno o un coccodrillo vorace?
Gufo e coccodrillo sono ottimi! Mi piacerebbe un lettore pantera: fulmineo, sofisticato e impavido davanti alle storie che fanno paura. Ma in prima linea metterei il lettore bradipo: lentissimo, ma con tutto il diritto di prendersi il suo tempo perché le storie ti aspettano sempre.
C’è un dettaglio “nascosto” in questo progetto che lo rende speciale?
In uno dei libri sparpagliati sul pavimento di queste camerette ideali, c’è nascosta una piccola anticipazione di un mio nuovo progetto che uscirà in autunno per Mondadori… chissà se qualcuno riuscirà a indovinare!