Marco Magnone
Fino alla fine del fiato
Il libro permette di affrontare argomenti forti, come lo scontro vissuto dai protagonisti tra i propri sogni e una realtà che li pone di fronte all’odio. Un romanzo che stimola il confronto e la discussione, una storia su come l’adolescenza possa vedere la fine dei propri sogni, ma possa essere anche il periodo in cui trovare la forza e il coraggio necessari perchè quei sogni non vengano traditi.
Un autore con grande attenzione ai ragazzi e alla loro sensibilità, e che ogni anno dedica molto tempo ad incontrarli nelle scuole e nelle librerie di tutta Italia.
Sinossi
È la vigilia del solstizio d’estate e all’Isola ci si prepara per la festa della sera. Come ogni anno, i ragazzi tra i 13 e i 18 anni si ritrovano per fare falò, intonare canzoni, cuocere salsicce alla brace sullo sfondo delle montagne. Ma anche per immaginare come cambiare il mondo e accarezzare il sogno di riuscirci davvero. Ma, quella sera, altri preparativi sono in corso. Un uomo sale in montagna con il suo furgone e la tenda, e si accampa non lontano dall’Isola. Con l’unica compagnia di una carabina.
Questa è la storia di Seba e Filo, da sempre amici per la pelle. Di Seba e Marti, che in questa estate scoprono per la prima volta l’amore. È la storia di Gabri, Checco, Samu, Silvia, Rasha, ragazzi e ragazze pieni di sogni e con la voglia di scoprire se stessi. Ed è anche la storia dell’uomo con la carabina, che non ha più sogni ma solo un obbiettivo cui mirare.
Marti chiude gli occhi. Si rannicchia.
Ma i colpi aumentano. E sarà per il fischio nelle orecchie, che le sembra sempre più forte. Sarà per le grida dei ragazzi, sempre più acute. O gli spari, sempre più vicini. Più fitti. Più insopportabili. Sarà per tutto questo che, allora, fa la cosa che le viene più naturale. Si getta fuori dalla tenda e comincia a correre.
Corre senza vedere né sentire più niente.
Corre, iniziando a sbiadire dopo pochi metri sotto la pioggia.
Corre, fino a scomparire tra le nuvole.