Teresa Manes
Contro il bullismo
Portare questo libro in classe significa scegliere di non lasciare bullismo e cyberbullismo fuori dalla porta, come se fossero fenomeni che riguardano sempre qualcun altro. Significa dare loro un nome, riconoscerne i meccanismi e, soprattutto, creare uno spazio nel quale ragazze e ragazzi possano parlarne. Non per impartire una lezione su ciò che è giusto o sbagliato, ma per provare a comprendere insieme che cosa accade nelle relazioni di ogni giorno: nelle aule e nei corridoi, certamente, ma anche nelle chat, sui social, nei gruppi di amici.
Scheda didattica scaricabile
Il nuovo libro di Teresa Manes, accompagnato da schede didattiche pronte da scaricare e usare in classe.
Sinossi
Riconoscere una spinta o uno schiaffo è facile, ma il bullismo non è solo questo. Molto più spesso è una risata di gruppo, un soprannome che resta appiccicato, uno screenshot che gira da una chat all’altra, il silenzio di tutte le persone attorno. In queste forme, a volte, nemmeno chi subisce si rende conto di essere una vittima. Lo sa bene Teresa Manes, mamma di Andrea Spezzacatena, il ragazzo che nel 2012 si tolse la vita dopo mesi di derisioni online. Raccogliendo tutte le esperienze accumulate in anni di attivismo nelle scuole, Teresa ha scritto una guida per ragazzi che aiuta a riconoscere il bullismo e i suoi attori, dando definizioni chiare ed esempi concreti. E che offre tanti strumenti per capire come agire: rispondere senza aggredire, chiedere aiuto senza sentirsi infami, accorgersi di un amico che sta male… Perché essere contro il bullismo non significa compiere grandi gesti. Significa essere gentili, avere rispetto degli altri, prendere decisioni piccole che riguardano tutti: non solo bulli e vittime, ma anche (e soprattutto) la maggioranza che guarda. È così, una piccola decisione alla volta, che i ragazzi di oggi possono migliorare il mondo.